Antologia in bianco e nero di un ragazzo mentalmente provato
domenica, 08 giugno 2008

Marlboro_logo

E' da più di un anno ormai che, quando guardo la F1, amo indossare un cappuccio bianco.
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mercoledì, 04 giugno 2008
Superga


Perché?

domenica, 25 maggio 2008
C'è un ragazzo di 24 anni, un ragazzo di Ferrara, naturalizzato milanese, che scrive versi oscenamente belli, oltre il criptico più insopportabile ma, nonostante tutto, di un immediatezza disarmante. Scrive in un blog, e quello che trovate lì lo riporta anche nelle sue canzoni. L'anno scorso aveva fatto uscire un demo, di cui, con il solo passaparola, era riuscito a stampare più di 1000 copie. E' uscito adesso il disco, si chiama "Canzoni da spiaggia deturpata" e lui è Vasco "Vlad" Brondi, aka Le Luci Della Centrale Elettrica. Se solo ne fossi in grado, cercherei con artifici lessicali di convincervi, non dico a comprare a scatola chiusa il cidì, ma almeno ad ascoltare la manciata di canzoni che trovate nel (ahimè) MySpace. Non ne sono capace, per cui mi limito solo a lasciare qualche verso di seguito nella speranza di creare un minimo di curiosità.

"Gli addetti alla fabbricazione del buonumore sono in cassa integrazione, le tue tanto attese mestruazioni, e le rivoluzioni, e gli interessamenti per le persone più fatiscenti che incontri, mentre crollavano i poster, tu davi da bere a tutti i cani di Piazza Verdi, con i tuoi pianti e gli esaurimenti, le telefonate inconcludenti e i nostri voti scarsi, rifacciamo le tette ai nostri progetti scadenti, restaurando quei momenti in cui ci lacrimavano addosso anche i soffitti e tu correvi su chilometri di scontrini ma non mi raggiungevi! E COSA RACCONTEREMO AI FIGLI CHE NON AVREMO DI QUESTI CAZZO DI ANNI ZERO? Delle nostre giornate che sono state restrutturate, di tutti gli altri libertini che sono stati biodegradati, di quando sono arrivati gli artificieri e ci hanno disinnescati. E si fermavano i tram per deridermi..."

("La lotta armata al bar")



"Per riaggiustarti le dita, per i ponti interrotti, i ponti distrutti, aggrappati agli aerei dirottati i nostri migliori anni telecomandati, i giorni pirotecnici, i manganelli telescopici sulle nostre vetrine interiori, tipo protette da infami barriere architettoniche le nostre aspirazioni...QUANDO STRATTONAVAMO IL MARE DOVE ANDAVAMO A FARCI MALE???"

("Produzioni seriali di cieli stellati")
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domenica, 18 maggio 2008
Siamo un Paese in cui la gretta ignoranza (ottimisticamente 1 italiano su 12), anziché essere pubblicamente condannata, viene abilmente sfruttata. [Chi vuole scommettere che aboliremo il tricolore per sostituirlo con un mono della tinta più vicina all'asta?] Abilmente sfruttata per cercare di demonizzare un tentativo di informazione pulita. Riuscendoci, purtroppo. Il giornalismo al servizio del popolo è stato trasformato in anarchia sovversiva e ingannevole. [Eppure questa l'ho già sentita da qualche parte]

Siamo un Paese in cui è chiaro e super partes per tutti come bruciare una bandiera sia peggio di uccidere a calci e pugni. Tanto, visto l'andazzo, male che vada ti fanno Ministro. Della giustizia di sicuro, tanto sembra che sia diventato un buon posto dove parcheggiare i più inutili.

Siamo un Paese in cui si viene condannati al pagamento di un risarcimento perché si definisce un qualsiasi avvocato di Roma, poi coinvolto in fatti poco chiari, "futuro cliente di Procure e Tribunali". Ma non si viene puniti per finanziamenti neri a partiti. Più grossa la si fa, meglio è. Siamo un Paese il cui risultato delle elezioni viene accolto nel Mondo con l'universale esclamazione "Mamma mia!". Chissà perché poi.

Siamo un Paese in cui accettiamo tutto in silenzio senza batter ciglio; l'unico modo per far sentire la propria voce è Internet, ma anche lì i blog tacciono per 3 mesi è più, rendendosi i gestori, in qualche modo, complici di questa situazione. Il regime dell'informazione miete più vittime della droga.

Ma tanto che ci importa? Siamo Campioni del Mondo...

giovedì, 24 gennaio 2008
...segue.


Vorrei essere francese perché probabilmente rischierei di non beccarmi della "merda" in Parlamento se seguo le mie idee.

Vorrei essere francese perché là le risse in Parlamento, da quanto ne so io, non si verificano.

Vorrei essere francese perché non avrei un Ministro della Giustizia indagato per concussione.

Vorrei essere francese perché non avrei un Ministro della Giustizia che in Senato demolisce con argomentazioni risibili la Magistratura.

Vorrei essere francese perché in Francia una persona che viola la legge non si accoglie come eroe.

Vorrei essere francese perché Mastella è italiano.

Vorrei essere francese perché magari là si pensa un po' di più al bene del Paese e un po' meno agli interessi personalistici.

Vorrei essere francese perché preferisco un Presidente dongiovanni piuttosto che un Presidente stragista.

Vorrei essere francese perché un altro quinquennio berlusconiano non potrei sopportarlo.

Vorrei essere francese perché non mi piace essere preso per il culo.

Vorrei essere francese perché gli italiani si fanno prendere per il culo senza batter ciglio.

Vorrei essere francese perché gli italiani VOGLIONO farsi prendere per il culo senza batter ciglio.

Vorrei essere francese perché preferisco essere spocchioso piuttosto che mafioso.

Vorrei essere francese perché se queste sono le persone che mi rappresentano non voglio più essere italiano.

Vorrei essere francese perché 'affanculo quest' Italia e 'affanculo questo blog.


Continua...
domenica, 13 gennaio 2008
...segue


Per tenere un blog ci vuole ispirazione, voglia di scrivere e soprattutto di comunicare qualcosa che si crede importante. Non ha senso tenere aperto uno spazio facendosi vivi una volta al mese per dire cose che sì, ci sembrano belle e importanti, ma che per quelli che leggono non vanno da nessuna parte. Splinder ha 500 mila blog all'attivo


[CINQUECENTOMILA. Ma da dove minchia saltano fuori???]

e, senza esagerare, il 70% di questi informa i gentili lettori di penose delusioni d'amore, "di come Jack non ci sta più dentro perché Giusi l'ha tradito con Mika. Che poi 'sto bastardo stava con Babi. Trooooppo fuori!!!". Poi ci sono i MySpace. Ecco, che cosa sono i MySpace? Non sono un blog, non sono un sito, non sono una chat. Sono qualcosa che, a parere del sottoscritto, non va assolutamente da nessuna parte. Eppure quella degli anni Zero non sarà ricordata come la generazione MySpace? Il sillogismo a questo punto è alla portata di tutti.

[Se qualcuno si fosse perso, si è un po' tutti dei caproni indottrinati...]

E poi tutti a criticare i Sessantottini con i loro fiori e i loro cannoni, a definirla una gioventù che si era perduta chissà poi in che cosa. Sì, si era perduta, ma se si era perduta era perché aveva cercato di andare da qualche parte. Noi potremo mai fregiarci di un tale privilegio? Noi con i nostri preconcetti, noi con la nostra pochezza culturale, noi "che il Grande Fratello è il simbolo del disfacimento di questa TV" e noi che ci ostiniamo a guardare ogni singola edizione.

[Si diceva? Caproni?]

D'accordo, generalizzare è sempre infelice e ancor più pericoloso, ma alzi la mano chi non si sente almeno un po' complice. Scagli la prima pietra chi non ha mai visto almeno 2 volte il Grande Fratello.

[Sempre con 'sto Grande Fratello però, è facile sparare sulla Croce Rossa.]

Sinceramente scrivendo, non so se mi va di farne parte.


Continua...
martedì, 08 gennaio 2008
Avrei dovuto scrivere prima, almeno gli auguri avrebbero avuto un senso per tutti voi, invece mi ritrovo qui l'8 gennaio, due giorni dopo Epifania, quando ormai tutte le luci sono state spente, le bottiglie aperte e i fuochi esplosi. Però.

[A proposito, buon Natale e buon 2008, che sia un anno pieno di luoghi comuni (almeno così risparmio righe e tempo...)]
.

Però non sono nemmeno un po' dispiaciuto. Perché sì, non ho avuto voglia di accendere il computer e entrare in Splinder per lasciare le solite due righe di circostanza per le solite due feste di circostanza.

[Cinismo, a scanso di equivoci. Meglio precisarlo subito].


L'unica cosa che avrei voluto scrivere qui prima della fine del 2007 era un elenco, anche solo sparso, dei 10 migliori dischi dell'anno, almeno per cercare di incuriosire un po' chi non aveva avuto la possibilità di ascoltarli. E poi lasciare un po' di commenti tra i blog-amici, per dimostrare che, anche se a stento, ci sono. E vi leggo tutti, non perdo un post. Però non scrivo, perché tutti i pensieri che girano per la testa mi lasciano il sapore del già sentito, dello scontato, del terribilmente inutile

[Cinismo, dicevamo...].

Ci tenevo anche a presentarmi nello spazio di Country Feedback, avrei voluto esprimere le mie opinioni sulla sua  classifica, opinioni che, facendo una summa, anche logico-sintattica, sarebbero state queste: "definire gli Arcade Fire <<hype>> e <<next big thing>> è una semplice bestemmia ma ci sorvolo; il disco dei The National, apparte "Fake Empire" (guarda caso, traccia numero 1) mi ha annoiato a morte, ma qui credo di essere stato uno dei pochi, se non l'unico; In Rainbows è, a modesto parere del sottoscritto, uno dei peggiori dischi dell'anno, almeno confrontato con le attese; gli Okkervil River al 18esimo posto mi lasciano alquanto perplesso, è uno dei miei dischi preferiti del 2007; no comment su Springsteen in seconda piazza perché al cuor non si comanda; mancano "Andorra" dei Caribou, capolavoro assoluto, "Copia" di Eluvium e "North Star Deserter" di Vic Chesnutt, solo per citare i più conosciuti".

[Turn mode "spocchioso e arrogante" off. Vergogna yahweh! De gustibus...]

Queste opinioni non le ritenevo superflue, tutt'altro; eppure non le ho lasciate. Perché?


Continua...
mercoledì, 28 novembre 2007
Non so quante persone credano in me o quante abbiano creduto in me negli anni. Credo che la fiducia sia qualcosa di difficilmente afferrabile, sfugge a qualsiasi definizione.

So benissimo, però, che lui andava matto per come giocavo, l'unico che in tutti gli anni di sport me l'ha dimostrato: mai un cambio se non quando lo chiedevo io, tutto il gioco impostato sul mio modo di portar palla. Ricordo quella volta in cui, durante l'intervallo, mi chiese cosa mi fosse successo, perché "si era spenta la luce"; lui pensava che io avessi la luce. O probabilmente voleva solo farmelo credere, non so. Certo è che se la tecnica l'ho imparata da altri allenatori, a credere nelle mie possibilità e a sperare sempre e fino all'ultimo me l'ha insegnato lui.

Grazie a lui, lui che credeva ciecamente in me, sono cresciuto e sono riuscito a farmi conoscere anche fuori dai confini del Comune (un altro coach, anni dopo, mi confidò che si ricordava di me come il miglior difensore di tutto il campionato).
Grazie a lui tutti abbiamo imparato l'umiltà: aveva vent'anni più di noi e allenava anche la serie C femminile, eppure riusciva a mettersi sul nostro stesso piano con una naturalezza invidiabile.
Grazie a lui ho vissuto la stagione sportiva più bella della mia vita.

Paolo se l'è preso una curva troppo stretta domenica mattina e tutte queste cose non sono mai riuscito a dirgliele. La cosa più difficile in questi casi è convivere con il proprio rimorso. Per cui lascio qui queste poche parole per una persona che mi ha dato tanto in pochissimo tempo e a cui, probabilmente, ho restituito meno della metà.

Grazie.
martedì, 20 novembre 2007
scheletro-scrittore

26 settembre 2007, ultimo aggiornamento. Ormai i post si fanno sempre più radi, se sono mensili è già una fortuna. Fortuna per chi poi non si sa, sembra non passi più nessuno per di qua ormai. Si registrano un centinaio di visitatori al mese, non è da poco di questi tempi. Ma in fondo basta guardare un po' in giro e si scopre una specie di blocco dello scrittore da Zoost., un racconto a puntate arenato alla seconda da SGsghiry (e io che aspettavo l'ultima per un commento globale...), Lo Padrone piantato al 24 settembre, 2 giorni prima di me, ed El Gringo ancora sommerso da coriandoli nell'intento di festeggiare la nascita del Partito Democratico. Insomma, non è che tiri proprio una bella aria qui intorno, pare. Ma poi, cosa raccontare? Interesserebbe a qualcuno il fatto che sono uno fra quel centinaio di italiani che è riuscito a vedere Keiji Haino duettare con Peter Brotzmann? Credo di no, e infatti non lo racconto. Spero almeno di aver incuriosito qualcuno al punto da spingerlo in ricerche approfondite:

- Keiji Haino - "Watashi Dake?"
- Fushitsusha - "Live I"
- Keiji Haino & Peter Brotzmann - "Evolving The Blush Or Driving Original Sin" (maledizione a me che non ho avuto il coraggio di sborsare 15€, ci penso sempre da 10 giorni a questa parte)
- Peter Brotzmann Octet - "Machine Gun"
- Peter Brotzmann, Marino Pliakas, Micheal Wertmueller - "Full Blast" (regolarmente acquistato, questo sì...)


  
giusto per essere precisi e diretti insomma.

Ma dato che l'esperienza mi suggerisce che tutto quello che ho appena scritto non frega a nessuno e che una donna costringerebbe un uomo a perdere la dignità con conseguente esultanza delle femministe più accanite (o sfegatate?), cambio argomento. E sì, non sono mica uno che scrive solo per autocompiacersi. Per cui andate a dilettarvi con questo test. Secondo ricercatori penta-laureati un uomo di fronte ad una bionda (che dev'essere una sineddoche, ne sono sicuro...) diventerebbe improvvisamente più scemo. Non lo nego, per carità, ma tra gli uomini e chi ha ideato il test che vi accingete a fare non so chi lo sia di più. Lascio al vento qualsiasi altro superfluo commento. Buon divertimento. Ento.
mercoledì, 26 settembre 2007
Epica


Seppur con colpevole ritardo, mi piace ricordarla così:


Lore, Ilaria ed Elena, voto 3
: come l'ora che dovranno raggiungere alla prossima rimpatriata. Respingono gli insistenti inviti a continuare la serata in modo deciso, tanto che mi costringono ad un bieco compromesso lasciandole andare ben prima di mezzanotte. Non c'è altro da aggiungere perché, diciamocelo, in fondo non c'è proprio niente da dire.  IMPALPABILI.

Steve, Sofia, Cipi, voto 8
: lo ammetto, sarà pure colpa mia e delle mie più che giustificate ore di vuoto mentale in alcuni frangenti della serata, ma non ho ricordi significativi di loro, apparte le provocazione del buon Steve, che prima insulta la Cipi dicendo che all'università non fa "un cazzo dalla mattina alla sera", per poi ritrattare al primo accenno di reazione di questa. Per un attimo ho pensato di trovarmi di fronte ad un buon forzitaliota, ma ho avuto subito un momento di lucidità per ricredermi. Il voto è sulla fiducia perché so bene che nessuno della combriccola si tira mai indietro; sarebbe potuto essere decisamente più alto se solo Sofia non avesse bocciato la mia proposta del Bar Al Ponte, approvata praticamente all'unanimità. Questa è una punizione necessaria: colpirne uno per educarne cento. I TRE DELLA (AVE) MARIA

Clark, voto 6
: compare dal nulla e nel nulla si dilegua, nel silenzio più assoluto. Unico acuto il folle sorpasso in staccata sulla rotonda dell'IperCoop. Ordina un Mojito, che qualcuno gli porta via, dopo che lui ne aveva bevuto due sorsi e offerti il quadruplo in giro; credo non l'abbia più visto. Un sei d'incoraggiamento, può e deve fare meglio.
IGNAVO.

Mr. 12.5, voto 9,5
: valutazione che si basa, più che sulla serata, sull'estate appena passata: 3 mesi fatti di pisolini notturni in macchina investito da un inesorabile sonno etilico e da una settimana ad Amsterdam da cui, posso dire con certezza, è tornato cambiato. A cena non si sbilancia più di tanto, beve qualche birra ma niente di più. Al Barcollo, invece, si scatena, ma sempre con moderazione: propone in modo sibillino il Filtro Magico ("se stasera bevo il Filtro Magico sbocco"), ovvero tre tipi diversi di assenzio da bere uno dietro l'altro, salvo poi ritornare sui suoi passi. Se tiri il sasso poi non mi nascondi la mano; alla fine riesco a convincerlo, probabilmente a violentarlo, dato che non lo vedevo molto sicuro. Lui accetta, ma prima passa 15 minuti al bagno, probabilmente fissandosi allo specchio nel tentativo di spronarsi e di autoconvincersi che quello che stava facendo non era poi così sbagliato. Quando sale lo ingoia, sta un po' in silenzio, forse spaesato, ma non sta male. Probabilmente neanche bene, questo non posso saperlo, ma sicuramente non male. Alle 2 sale coraggiosamente in macchina e si dirige nell'angolo di Paradiso in cui vive. ENCOMIABILE.

El Gringo, voto 5
: arriva a notte inoltrata dopo una serata passata a lavorare in fiera. Io non so bene come funziona lì, però la cena era stata fissata con largo anticipo. Recupera il terreno quanto può, ma ormai il gap è incolmabile e il cammino segnato. Sarebbe potuta essere un'insufficienza grave, non lo è per due semplici motivi: il primo è che ci ha messo un briciolo di buona volontà, l'importante nella vita è provarci sempre; la seconda ragione è che, poveraccio, se ne è beccate talmente tante in matematica durante i 5 anni di Liceo che mi pare una punizione eccessiva rifilargliene un'altra. BEL, MA LENTO.

Bepiemeni, voto 9/10
: ci scarrozza in giro per tutta la sera su una Golf che sicuramente ha tirato a lucido per l'occasione: tutta fatica sprecata per dei caproni come noi. Seppur guidi, non si tira indietro in nessun momento, anzi, accetta di buon grado pure la sfida del Filtro Magico senza dire nè "ma" nè "bah"; tira fuori il cinquantone e cordialmente lo offre ai presenti (non il cinquantone, il Filtro Magico: va bene gentili, ma no deficienti...). Alla Porseo, qualche ora più tardi, mi propone sfacciatamente di sfidarlo ad un videogioco di corse automobilistiche: sarebbe una scena da proporre alla Sisal per lo spot del Lotto, "Ti piace vincere facile?". Mi concentro fino allo spasmo per quei cinque minuti di folle corsa, tanto che alla fine credevo di svenire (ancora...); vince lui (ma dai?!...), anche se con un margine ridotto. Per concludere la serata, poi, ci vuole un gran fegato ad infilare gli Aqua nel lettore CD: lui lo fa e si merita tutta la mia ammirazione. Gli manca lo spunto per il 10, ma è sulla buona strada. TEMERARIO.

'Ndria, voto 10
: tutte le considerazioni, qui, sono superflue. A cosa serve dire che viaggia costantemente con il gruppo di testa lasciando la lotta solo in casi limite (vedi la grappa lasciata a SGsghiry nel post-cena)? Degno di nota è, invece, il coraggio di prendere la macchina lasciata a casa alle 4.30 per accompagnare, non senza qualche difficoltà, i superstiti a dormire. Tutto il resto non ha motivo di essere scritto, per chi lo conosce è totalmente scontato. APPAGANTE.

yahweh
, voto 10
: non sarebbe potuta andare diversamente, visto che le pagelle la faccio io. Inizia la serata con un fuori giri a motore freddo e i pistoni ne risentono; però non è così che funziona: non è l'uomo a doversi adattare al proprio organismo, ma il contrario. Così accetta la grappa a fine cena e, sorprendente, la beve senza incontrare alcuna difficoltà. Da quel momento inizia un valzer di giri veloci senza precedenti: Filtro Magico che gli taglia le gambe, spritz, un vino rosso e poi chissà quant'altro. A fine serata viene privato temporaneamente della compagnia di SGsghiry e 'Ndria per qualche minuto e ingaggia una sfida di nervi con lo Jager che ha di fronte, perdendola amaramente. Ora ti bevo...sì ti bevo...eccome se lo faccio...no diavolo, non ce la faccio. Alla fine ce la fa. PERSEVERANTE.

SGsghiry
, voto 10+
: come il Pollo Amadori. Per tutta la sera sostiene di essere un giro indietro, anche se gli altri, che all'inizio lo aizzavano, poi iniziano a sostenere il contrario. Inizia una lotta sulla sfida dei millesimi con zio yahweh, cedendo anche qualcosa nell'offrirgli lo spritz. Lascia la stretta quando il Filtro Magico, anziché berlo al salto, come andrebbe fatto, lo assapora, così dilatando notevolmente i tempi: sicuramente ci guadagna in salute, ma in una gara così tirata i decimi sono fondamentali. Se ti metti a perdere secondi la situazione si fa irreparabile. Recupera a fine serata bevendo tutto d'un fiato il Montenegro e bevendosi mezzo litro di birra come se fosse acqua. Chiedete a lui dove ha trovato e lo spazio e la forza. Per la prima volta da tempo chiude senza aver tentato di scatenare una rissa. E non è cosa da poco. La lode se l'è meritata per il coraggio che ha avuto, il giorno dopo, nell'ingoiare un barattolino di Yogurt. I fermenti lattici sanno essere dei veri assassini. E anche qui lo sono stati. Nonostante conosca le sue capacità, è sempre una NUOVA SORPRESA.



Etica



Cos'è l'etica?



Etnica

L'ho detto, ripetuto e continuerò a sostenerlo, nei secoli dei secoli. Nella compagnia manca un nero. Non lo so, hanno qualcosa che non riesco ben a cogliere; possiedono un humor tutto loro, altro che gli inglesi. Se si ride ad una qualsiasi battuta, tu alzi lo sguardo, ti accorgi del nero che ride e finisce che ti pieghi in due. E' così, ne sono sicuro.



Pathos

Credo di avere dei poteri soprannaturali. L'altra sera ho avuto un dejà-vu, ma non uno di quelli normali (si può definirli normali?), che spesso mi capitavano. Si è ripetuta una scena che avevo già "immaginato" il giorno prima con le stesse identiche battute.
Quello che mancava il giorno prima era tutta la premessa, tutto quello che era venuto prima della situazione che mi ero sognato. Quando ho realizzato il tutto, mi sono sentito leggermente mancare. Ficata. Comunque sia, ci si vede nella prossima serie. Salva la cheerleader, salva il mondo.